Ho soffiato su di un grumo di ruggine del mio cuore,
pulviscolo ramato di cascami interiori,
gioiosa ripresa di un cammino interrotto.
Non corro , non cerco, non mi affanno;
mi lascio soltanto trascinare dal dissolversi
della ragione che solleva adagio la cenere
sublime del sogno infranto.
Ripiego mesto quel lembo dell’anima
che ho sollevato invano e l’impeto terso
che culla il tepore del mio corpo.
Sensazione, illusione, emozione
sei già andata oltre il trascorrere del tempo!
