La collana si è spezzata.
Il filo era sottile e stanco.
Tempesta di perle impazzite,
schizzate
come palle da biliardo
sotto il colpo
della prima stecca.
Stesso il numero delle perle,
infranta la quiete di mare calmo
sotto ordine inverso.
Canto di lacrime mai piante,
di gesti cuciti,
di moti a luogo dopo stato in luogo.
Scivolo.

Dove sei.

[da “Didascalie”, edizioni Cinquemarzo]

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