Spento il clamore
dell’estate,
letale è stato
il graffio dell’amore.
Perduto il tuo volto
amato,
tendo a
ritornare in vita.
Ma la ferita è aperta,
e ripiegato
dall’oblio
affogo nel tormento.
Così ,disteso,
un leggero
velo di sabbia
mi ricopre delicatamente.
