Fragori nel cielo a oriente
Fragore di spada rovente
non esiti, né ascolti moccoli disperati,
tra ripetuti orgasmi deliranti
…..nei vicoli astrusi con voce squillante,
sepolti da cumuli d’immondizia,
invochiamo divinità propizie
Maledetta luce,
maledette mura,
nei secoli dei secoli,
amen
Maledetta aria,
che respiriamo senza volere,
maledetti spazi angusti
Maledetto nemico,
mostro dell’ego eccitato
….di viscere d’odio,
nutriamo gli spiriti benigni
……non c’è vello per entrambi,
vinceremo perchè siam più forti
….fiotti di sangue porpora,
sgorgano trionfali
nell’immaginario mediatico
….perite e con i vostri resti mortali
decoriamo i nostri orpelli
……quando il vento
avrà trascinato via le colpe,
ai vostri discendenti
resterà l’ignota vendetta
…..qualcuno canterà
sconfitte presagite,
per quel tempo
in cui non saremo,
e nulla di noi resterà.
