The Sun Will Not Arise Tomorrow

Binari bruciati.

La vita scorre sul ferro
sul ferro

si schianta

il ferro resiste e
(inchino)

ringrazia.

Posti dimenticati.
Cammino nell’erba. (penso che sono felice) verde d’intorno (sono fuori dal mondo).

Occhi pensanti
di sogni scuri
di là dal pianeta
tengono il corpo sul
filo
la schiena si tende ruggisce ama
e
sparisce.

La notte si tinge di chiaro (romanticismo
defunto
non è che un ricordo)
tempo da lupi
lupi di un tempo
un tempo passato a raccogliere menta
a spesso
mentire

un caffè corretto, per favore
Anice lungo tutto il crinale che sale
che scende

dall’erba sulla tua bocca
dalla lingua in gola all’inizio del mondo
Memorie non tue più reali del giorno
E’ buio
speri
respiri

e trapassi.
Passi
secondi rubati
passano i giorni le ore la legge del tempo non la puoi by-
passare
non resta che quella.
Fuliggine nera a nasconder le tracce del tuo passaggio nell’erba
ma c’è fango dovunque
suole cuore cervello
(non avresti mai detto ci fosse un legame tra colore dell’abito e questione umorale)

Non sorgerà il sole domani (sorriso)
Ci sarà solo la luna.
The sun will not arise tomorrow. (Oh Juliet, it won’t)
There’ll be just the moon. (Yes Juliet, the moon)

Occhi pesanti. Li chiudo.
Perdono. Ti chiedo.
Occhi pesanti. Pedalo.
Eppur mi volto. Ti guardo.
Continuo a vagare
son vicoli stretti
son pietre affilate ruote chiodate sulla tua pelle carezze sfilate carezze sfiorate carezze soffiate
fuggite
Son echi di altrove diversi
Son battiti di un cuore animale
(può fermarsi anche domani)
(e tu, puoi fermarlo?)

The sun will not arise tomorrow (Don’t cry, Juliet, don’t cry)
Ci sarà solo la luna (Oh Juliet, smile your tears away)

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Alice Keller
Alice Keller

Alice Keller non è che l’alterego ufficiale, legalmente depositato all’anagrafe, di un più caotico turbine di pensieri, e salti e slanci, che a macchia d’olio si spande, fuor da ogni cornice prestabilita. Piccola Nerd, capelli rasati e occhiali giganti, innamorata alla follia di tutto ciò che è talmente ancorato alla terra da arrivare dritto al cielo, sul web questo e altro è Psychokeller. Il suo stare al mondo lo definisce essere attrice: scrivere, suonare - senza saperlo fare - il violoncello, comporre performance sovrapponendo immaginari extraterrestri. Per il futuro ha deciso di sfidare la vita: sopravvivere aderendo a se stessa.
Concretamente potete leggerla in “Alfabeto dello stomaco (e del cuore)”, edizioni Pendragon, suo primo, reale, romanzo.

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