I personaggi sono UNO, DUE e L’autore.

Immaginate su tutte queste parole cada la neve.
Già queste parole sono innevate e altra sopra ne cade.

Luce.

UNO sta cercando di comporre una poesia, è in piedi e muove la mano (destra in alto sopra la sua testa) come si muovono i suoi pensieri, procede con cautela, vuole trovare i pensieri e le parole perfette.
DUE è un intellettuale: lo vuole aiutare.

UNO: Allora è possibile. Possibile.
Possibile.
Che non soltanto su di me, non soltanto.
Su di me piove.
DUE: Come?
UNO: Quella nuvola che poi…
DUE: Ma qualcuno ti ha detto cos’è?
Ma ti ha detto cos’è?
UNO: Ma è la sorte avversa, la mal ora!
È allora possibile che adesso,
concentrato nuovamente su te stesso…
…e solo su te stesso…
…un poco suturato
è allora possibile.

L’autore: in questo momento, abbandona.

UNO: Nei giorni… nei giorni… nei giorni… nei giorni… nei giorni… dei giorni… dei giorni… dei giorni…

L’autore: Abbandona.

UNO: È allora possibile che quel che si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… si vuole… (ha un’illuminazione) si vuole volere: ci vuole! E ci fa vedere…
DUE: E che ci vuol a volere?
UNO: Eh io voglio… Io Voglio… IO VOGLIO… ma sembra…
DUE: Che sembra?
UNO: Che sembra… che sembra…
che… che…
sembra che… sembra che…
se si vuole… si vuole… (ha un’illuminazione)
si ha!
Che poi si ha!
Ma sembra che se si vuole… si vuole…
poi si ha!
Si ha!
Si ha!
Che quel che si vuole… che quel che si vuole…
si vuole… si vuole…
si ha!
Che poi si ha!
DUE: SI ABBIA! ABBIA.
UNO: Si ha!
DUE: SI ABBIA!!!
UNO: Abbandonato… come in una notte… non troppo comune… vagare e vagare… cercare nascondigli e a poco a poco… accorgersi…
DUE: Stupirsi!
UNO: …accorgersi…
DUE: STUPIRSI!
UNO: …che i giocattoli… del bambino… nei giorni… dei giorni… sui giorni… dei giorni…
DUE: AL SUO COMPLEANNO!
UNO: …non ci son più: …sciolti.
DUE: Non ci sono più!
UNO: Sciolti.
DUE: Al suo compleanno!
UNO: Perché?
DUE: Il calendario: non c’è più il giorno!
UNO: Sciolti…
DUE: Perché?
UNO: Il calendario: non c’è più il giorno!
UNO: Il giorno…
DUE: Del giorno…
UNO: …sul giorno…
DUE: QUEL GIORNO!
UNO: Sciolti.
DUE: I giorni.

(pausa)

UNO: (Improvvisamente ha un’illuminazione) Aaaaaahhhhh ma allora lo vedi che… lo vedi che… se ti diverti c’è la libertà?!
Come negare…
DUE: Come?
UNO: no, dimmi…come negare…
DUE: Come?
UNO: …una gabbia…
DUE: SI ABBIA!
UNO: …una gabbia grande quanto l’Africa…
DUE: SI HA!
UNO: …a un canarino?
DUE: Come negare? Come?
UNO: (si ferma, improvvisamente ha un’illuminazione) Un pensiero può bastare. … Un secondo…
DUE: Di un secondo!
UNO: …su un secondo…
DUE: Un altro!
UNO: …e ti divertivi! Quel secondo. Ma può bastare, quel secondo.
DUE: Secondo!
UNO: Quel secondo!
DUE: Ma può bastare?
UNO: QUEL SECONDO!
DUE: Ma può bastare??
UNO: È stato…è… (pausa) sarà stato? Nel tempo…
DUE: Del tempo!
UNO: …che mi han somministrato… è… è… è… è… stato. In quel tempo… quel tempo… quel tempo… quel tempo che mi han somministrato…
DUE: Signor Ministro!
UNO: (ha l’illuminazione finale) TEMPO SOMMINISTRATO!
DUE: SIGNOR MINISTRO!
UNO: SOMMINISTRATO! SOMMINISTRATO! SOMMINISTRATO!

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