Le avventure del pornodivo Sapone – 2

… ma Sapone non era sempre stato così. Non era nato maniaco pervertito e neppure aveva manifestato segni in tal senso nei trascorsi giovanili. Forse le motivazioni di una tale scellerata scelta di vita andavano cercate nei suoi sofferti anni di collegio, passati assai poco felicemente in un collegio delle suore Orsoline. Il nome di tale Ordine, secondo il povero Sapone, derivava dal fatto che le consorelle avevano tutte barba e/o baffi in quantit? copiosa, tale da farle assomigliare ad un pio plantigrado. In ogni caso Sapone aveva, fin dai primi giorni di collegio, legato maggiormente con le femminucce che con i maschietti ed in particolar modo le sue due più care amiche erano Bernarda ed Ubalda. Ora il lettore non si convinca fosse per il loro nome! Queste avevano un nonsoche nei modi che attirava irresistibilmente il buon Sap: la prima parlava coi rutti, la seconda petava a comando. In ogni caso, era normale la sua vita, o almeno lo era apparentemente, ad un occhio poco attento. Chi lo avesse osservato con attenzione, forse, avrebbe notato qualcosa di strano nei suoi giochi. Ad esempio il suo gioco preferito consisteva nello sferrare con tutte le sue forze un calcio nei maroni dei suoi compagni e cronometrare quanto questi trattenessero il respiro dal dolore. Appare secondario sottolineare che tale gioco il più delle volte finiva con Sapone che veniva picchiato selvaggiamente dai compagni: meno secondario il fatto che questa era la parte da cui Sapone traeva maggior volutt? . E che dire della pausa mensa? Durante il pranzo, quando non era visto, Sapone soleva mangiare le salsicce solo dopo averle fatte passare sotto le ascelle (o dietro le orecchie che dir si voglia) del vicino di sedia: questa pratica, a suo dire, rendeva le salsicce molto più piccanti. E le bevande? La sua delizia, ma solo dopo averle fatte sciacquare attraverso le dita dei piedi dell'amichetta Ubalda. Insomma, tutte pratiche che ad un osservatore esterno sarebbero suonate come vagamente perverse, segno che in lui la pianta dell'impudicizia era gi? ben radicata… (Continua)

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Federico Manfredini
Federico Manfredini

Dino, al secolo Federico Manfredini, è un affare di difficile interpretazione ed ha la peculiarità di essere un cattolico di stampo khomeinista: vorrebbe infatti che le donne andassero in giro completamente coperte da capo a piedi.

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3 commenti

  1. Ma il maledetto dinaccio quand’è che ci farà sapere come è andata a finire la triste vicenda del Pornodivo Sapone?

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