AMARA SOLITUDINE

Nello sperduto borgo di montagna,
seduto su una sedia impagliata:
le mani sue posate sui ginocchi,
lo sguardo assente sperduto nel vuoto
l’anziano montanaro si riposa.
Dorme ai suoi piedi l’unico amico,
il suo inseparabile cagnolino;
gli occhi spenti fissano l’orizzonte
come a rincorrere il tempo passato.
Sfila nella sua mente, come in un film:
la faticosa vita ormai trascorsa,
il quotidiano lavoro gravoso
ma anche i pochi attimi di serenità
vissuti con l’amata sua compagna,
che un crudele destino le ha tolto;
i figli, che la legge della vita
cinicamente li ha allontanati.
Ora gli resta solo il fido amico
e il gravoso fardello dei ricordi
che diviene ogni giorno più pesante.
Quanta tristezza è impressa in quel volto
or che la vita giunge al suo confine,
or che gli affetti si sono dileguati
e resta sol l’attesa della fine.

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Franco Calzolari
Franco Calzolari
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