Mi è dolce, guardarti camminare
Lieve, a piedi nudi su verdi prati,
su cristalline gocce di rugiada,
mentre i raggi dell’aurora baciano
la tua pelle vellutata di fanciulla.
Qual leggera ed eterea farfalla
ti soffermi su variopinti fiori,
per aspirarne il profumo soave,
poi leggera spieghi le ali al vento
verso il cielo limpido e azzurro,
della primavera della tua vita.
