IL TRENO DELLE 00,30

Ho preso il treno
di mezzanotte e mezza;
stanotte,
con piena certezza
di sentirmi escluso,
disinformato,
da un mondo pazzo,
insudiciato.

Il mio biglietto
è senza ritorno,
così avrò il tempo
di guardarmi intorno;
mi sentirò deluso,
stupito,
dalle parole
che avrò sentito.

Prenderò il treno
di mezzanotte e mezza,
che con me viaggerà
in rapida lentezza;
mi porterà lontano,
dove potrò non pensare
che tu mi abbia potuto
persino amare.

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Enrico Berti
Enrico Berti

Nasco a Fiorenzuola d’Arda (PC) nel 1975 e tuttora vi risiedo e lavoro nel campo dei trasporti.
Scrivo poesie e racconti brevi sin dall’adolescenza e grazie ad internet mi sono fatto conoscere su vari siti di letteratura ed associazioni culturali.
Non ho uno stile personale, né poetico né narrativo, ma seguo le correnti della mia sensibilità per cercare di accordarla con quella di chi vorrà leggere i miei insiemi di parole.
Nel 2002 pubblico la mia prima e (per ora) unica raccolta personale: IL FILO SENSIBILE che raccoglie gran parte delle opere scritte in circa dieci anni.
Molte opere seguenti sono apparse in questi anni sul quotidiano LIBERTA’ di Piacenza e sui siti delle associazioni Onda Di Piena e Irradiazioni.
Nel 2007 partecipo al concorso di poesia inedita di Tapirulan ed una mia poesia (Belle Mani) viene pubblicata nell’antologia che ne segue.

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