Quando nacqui, di fronte a te,
spuntando eretto e fiero
dalla nebbia dei tuoi desideri,
i tuoi occhi rimasero immobili,
stupiti come quelli di una bimba.
Non versarono nemmeno una lacrima.
Come tutto questo bastardo tempo
che, con il suo vento,
ha spazzato ormai via la nebbia,
ha asciugato ogni ricordo,
riscrivendo la vita nelle foglie cadute in autunno.
Ed ora che rientro, statico e liberato,
fin nell’interno del tuo piccolo cuore,
i tuoi occhi mi appaiono come allora.
Ancora gli occhi di una bimba.
