Non dovrei più cascare nel distacco

Non dovrei più cascare nel distacco
dal vivere, poiché la sofferenza
e i bisogni dei giorni danno scacco
alla pochezza, al gelo che l’essenza

del mio sentire comporta. Io pecco
d’un egoismo meschino e banale,
letale, eppure in questo viver secco
io non so non peccare. Ma di un tale

torpore questo mio corpo s’impasta
che s’assopisce l’azione con esso,
fino alla stasi completa. Scrollarmi

dall’apatia d’altronde non basta
a cancellare la viltà, ammesso
di sapermi risolvere a mutarmi.

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Lucia Diomede
Lucia Diomede

Lucia Diomede è insegnante di sostegno e inglese nella scuola secondaria di secondo grado. Ha lavorato come redattrice per alcune case editrici. Ha tradotto dall’inglese all’italiano diversi saggi e articoli pubblicati. Scrive articoli su testate locali. Si occupa di tematiche ambientali e arte contemporanea.

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