Rodolfo Vettorello
Milano - Italia
Rodolfo Vettorello è nato a Castelbaldo, in riva all’Adige, e vive a Milano dal 1960. Laureato in Architettura al Politecnico di Milano con Gio Ponti ed Ernesto Nathan Rogers, ha operato prima nel settore pubblico e poi nella libera professione. Scrive da sempre ma ha cominciato a pubblicare solo da un decennio; le sue poesie compaiono in decine di antologie e si sono affermate in numerosi premi letterari nazionali, tra i quali – in un passato recente – anche nel Concorso di Poesia Tapirulan. Ha pubblicato qualche raccolta di racconti, un romanzo e numerose sillogi poetiche. È presidente o membro di giuria in diversi premi letterari ed è socio fondatore e presidente del Cenacolo Letterario Internazionale “Altrevoci”.
Poesie
Il vascello fantasma
Dolcissimo cielo che inondi d’azzurro il profondo degli occhi nascondi le stelle più grandi che brillano a notte nel fondo laddove ora cerca lo sguardo e non trova...
LA CONCHIGLIA
Quale altro mondo abbiamo già abitato, quali altre strade e marciapiedi e piazze ci hanno veduti, folli e innamorati, le mani che si stringono alle mani e gli...
QUAND’ERO LIBERA DI VOLARE
QUAND’ERO LIBERA DI VOLARE ( per dire di sclerosi multipla) Alta e sottile, dentro le vetrine io mi specchiavo e mi sentivo bella e mi dicevan “bella” dai...
RAJM – LAPIDAZIONE
RAJM – LAPIDAZIONE (perché Sakineh sia risparmiata) Un velo in viso, che non sia palese lo scempio che si fa del mio sorriso. Sarò irriconoscibile, lo sanno al...
IL PENSIERO DEBOLE
Mi faccio vanto di una memoria làbile e imprecisa che sceglie a caso cose da trattenere o perdere per via. I nomi di paesi, di scene viste e...
I CACCIATORI D’ ANATRE
Spietata azzurrità, velato affanno, vertigine del tempo che si avvolge in contorsioni d’ansia. Intanto vanno, lungo sentieri stretti tra le canne, i cacciatori d’anatre, ad ottobre. Un tuono...
CLIZIA
Io lo so che mi perdo anche dentro lo specchio ristretto di una polla sorgiva, dove l’acqua increspata riflette nubi a correre in cielo. E lo so che...
L’IPOTESI CHE SIAMO
Si può, lo so, si può provare a fare di questo spazio minimo nel mondo il nostro paradiso, come la stanza piccola in cui vivo, dove raccolgo cimeli...
COME NEI GIORNI DI VENTO
Io non la temevo la morte perché senza amore si muore pian piano ogni giorno, per gradi e senza dolore, così che la fine che viene, se viene,...
Io vado verso là
Sciolto titanio la pianura d’acqua e come un urlo bianco la mezza luna accende la laguna. Un volo di gabbiani in controluce e più lontano, come una freccia...
NATALE, UN TEMPO..
Natale della vita mia d’allora fatto di poco e tanta tenerezza. La mamma che dispensa una carezza ed un sorriso e una carezza ancora. Se tutto manca pure...
