CITY PRAYER 2
Ten years later
Mi cerco nei resti scalcinati di memoria
talvolta forse non avrò saputo riconoscermi
Mi cerco nell’inquietudine a tirare
la fatica dell’impegno per tentare
di essere fedele alla promessa
Mi cerco nello sforzo di comprendere
le insicurezze le indecisioni
le mie e le altrui ingiustificabili giustificazioni
Mi cerco non capendo nulla
nella confusione dei saperi
nella mia testa
tutto si confonde con niente
Mi cerco nell’ansia
nel respiro pesante
dell’allerta
degli occhi sbarrati
Mi cerco nell’anelito di verità
coerenza chiarezza sincerità comprensione lealtà
che mi affanna
spropositato desiderio
Mi cerco in una nota tesa
lunga invariabile metallica martellante
pianoforte verticale di bassa qualità
Mi cerco nelle scelte che
mi hanno allontanato da me
anche solo per avventatezza
Mi cerco nella mia mediocrità
consapevole d’aver preferito
la ruggine e la tignola
Mi cerco
nell’incapacità di comprendere gli altri in me
nella stanchezza dell’attendere
nell’amarezza d’aver trascurato la mia vita interiore
per sforzarmi di esistere di stare fuori
di essere presente al mondo
a tutti i costi
Mi cerco nella delusione
di non trovarmi
nell’amore umano carnale
in cui nessuno Ti assomiglia
nessuno lontanamente rimugina
di prenderTi a modello
probabilmente neanche io
Mi cerco per cercarTi
cercare Te al di fuori di me
e me al di fuori di Te
non mi ha portato a neanche
un infinitesimo di pienezza
Mi cerco per continuare a nominarTi
testardamente con la maiuscola
I miei sono occhi oscurati
da spesse cateratte di sfiducia
non riescono più
a scorgermi/Ti tra le pustole rugginose dello specchio
dammi un barlume
di lucidità
perché possa intravedermi/Ti
anche solo come alone
