Ti sei lasciata andare
anima e corpo
sulle ali di Pegaso.
Hai sfiorato nuvole bianche
e oscuri nembi di tuono
accarezzando realtà e sogno.
Per te ho rubato un lembo
azzurro di cielo
incastonato nell’oro
di un raggio di sole.
Ma il tempo incombe
verso la saggia tenerezza
della sera, e insieme,
come mute barche appaiate,
ci specchieremo in una rada sicura.
Così l’armonico beccheggio
danzerà con l’antica visione
della vita che è sfumata
e ci cullerà verso il bagliore
del futuro che ci indica
soltanto pace e amore.

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