Quelli che la notte ritornano alle 3… e ti giurano che hanno fatto tardi per una cena di lavoro pallosa. Quelli che con estremo disincanto sostengo che a loro le donne hanno fatto provare solo un grande dolore e non si fidano più del gentil sesso e poi passa una bella gnocca, iniziano a sbavare e le offrono un caffè. Quelli che potresti identificare come i tuoi tipi ideali, uscite a cena, sono affascinanti, colti e divertenti e tu vai in brodo di giuggiole finché non ti chiedono se hai una tua amica disponibile che però sia speciale come te! Quelli che si definiscono single convinti e sei per loro un'ancora di salvezza, una amica e fonte di saggezza e non capiscono che a te non frega niente di queste cose e vorresti solo essere la loro amante. Quelli che decidono che non ti meritano e vogliono una pausa per riflettere sulla storia e poi li incontri la sera stessa al cinema che riflettono… con un'altra. Quelli che non ti fanno storie sulla tua persona, dicono che sei “Nature”, che gli piaci così come sei senza maschere e poi passa una bellona super truccata e non riescono a distogliere lo sguardo da lei. Quelli che ti dicono che non hanno trovato nessun dono pari alla tua bellezza e perciò non ti regalano mai niente… BRUTTI TIRCHI!! Quelli che ti dicono che i tuoi occhi verdi luccicano come due stelle del firmamento, che i tuoi lunghi capelli d'oro sono come fili mossi dal vento, ahò ma chi stai a guard? ! Quelli che incontri per caso al supermercato, scambi di sguardi complici , che ti dici quello potrebbe essere il tipo giusto per me ed inizi a sognare e poi te lo trovi nella corsia del pesce surgelato che controlla i prezzi e ti si surgela tutto… anche l'anima. Quelli che ti vorrebbero dedicare tutte le ore della loro esistenza tenendo conto però dei loro impegni quali: partita allo stadio, partita di calcio andata e ritorno, fantacalcio, gare di automobilismo, uscita con amici, allenamenti, playstation ecc. Quelli che scelgono la sala di attesa negli aeroporti non in base alla destinazione ma in base al numero di gnocche che attendono di partire… Quelli che.
Roberta Campana
Dopo essersi laureata in lingue, ha trascorso diversi anni all'estero tra Irlanda e Spagna. Ora vive e lavora a Parma.
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12 Commenti
fratearrigo Febbraio 21, 2006 - 11:59
Che dire? QUESTA è la vera par condicio. Mi sa che fra me e te…
Del Febbraio 21, 2006 - 12:25
Se da questo scontro nasce un amore mi aspetto nella mia casella di posta un bel racconto da pubblicare con una dettagliata relazione del vostro primo incontro ¨visto da lei¨ e ¨visto da lui¨…
French Febbraio 21, 2006 - 13:07
Giuro che al supermercato non guarderò mai più i prezzi del pesce surgelato! Quante potenziali anime gemelle avrò perso a causa di questo imperdonabile malcostume?
Lady Bell Febbraio 22, 2006 - 13:24
Per pesce condicio sottolineo che non riguarda solo il pesce surgelato….ma tutte le categorie alimentari! Quello che stona è il passaggio dall’ideale meraviglioso al terra-terra-routine che toglie tutta potenziale passione. Ma ahimé so bene che occorre trovare la bellezza della vita nelle piccole cose della routine quotidiana….anche se si accettano le eccezioni 😉
Inquisitore Febbraio 22, 2006 - 17:09
¨pesce condicio¨ è strepitosa…
French Febbraio 22, 2006 - 19:12
Dunque, se ho capito bene, un uomo con un qualsivoglia prodotto alimentare per le mani, è, nell’immaginario femminile, come una donna con i bigodini e le fette di zucchine sugli occhi nell’immaginario maschile… Farò tesoro dei preziosi consigli!
Del Febbraio 23, 2006 - 09:29
Ma io ho sempre un genere alimentare in mano… 😀
robirobi Febbraio 23, 2006 - 13:14
Io di solito nella corsia del pesce declamo sonetti del trecento, riservando i canti gregoriani alla corsia dei formaggi. La gente passa dì lì, guarda i formaggi, poi mi ascolta per un po’, ma non ne vede il nesso. Per il resto, i miei discorsi in merito alle opere letterarie vertono in genere sul prezzo di copertina, ma non so che effetto possano fare sul genere femminile.
lady Bell Febbraio 23, 2006 - 13:44
Tra i ¨sonetti dei pesci¨ e i ¨canti dei formaggi¨ personalmente preferisco la seconda opzione. Per quanto riguarda il discorso sulle opere letterarie direi che ? un po’ limitante fermarsi al prezzo della copertina, visto che potenzialmente dovresti trovarti in una libreria, ti consiglierei, sempre se ti interessa l’effetto che potresti avere sul genere femminile, di dare anche una sbirciatina ¨gratuita¨ alle prime pagine..
cristiano Febbraio 23, 2006 - 14:15
Se vuole essere una dispensa di buoni consigli su come conquistare e/o salvaguardare il fragil cuore di una gentildonna, ne farò tesoro. Viceversa, se vuole essere una satira al femminile, mi permetto di fare notare che a molti uomini gliene potesse fregà de meno del calcio e della pleistescio e mi oppongo a questo minestrone di luoghi comuni.
Lady Bell Febbraio 23, 2006 - 14:28
bellaaaa la pleistescio…. e il minestrone di luoghi comuni è il mio cibo preferito 😉
Betty Febbraio 27, 2006 - 12:32
¨Quelli che…¨ non si accorgono mai di niente nonostante le cose stiano proprio lì davanti a loro come una montagna. Compratevi un paio d’occhiali!!! 😉