Partita surreale, quella di ieri sera. L’Allianz Arena di Castelverde doveva ospitare un infuocato ritorno, e in effetti la vigilia sembrava prometterlo. E sembrava prometterlo anche l’inizio di questa partita, con l’arbitro Ginopino che inibiva l’ingresso in campo a French (nel giubilo generale dei suoi stessi compagni di squadra) per un gravissimo episodio di mancanza di fair play (colpiva con una pallonata un avversario). Il Condominio, vincitore della prima partita, confermava quasi in toto la compagine vincente, sostituendo il solo Porkettaro (ancora alla ricerca della sua rotula, attendiamo con trepidazione notizie in merito ad un ventilato ritrovamento) e Bruno, rimpiazzati con Ciacio e Baf. La selezione non sembrava, comunque, indebolita sulle battute iniziali, e poteva contare comunque sul supporto morale di un Porkettaro assolutamente indemoniato in panchina, pronto a orchestrare la manovra dei suoi dirigendoli come un maestro Muti e conducendoli al primo goal. Tapirulan, la squadra degli eroi, era costretta invece ad intervenire pesantemente sul mercato di riparazione dalla defezione del Tauro (assente a suo dire per l’imminente stagione della mietitura dei cavolfiori) nonché dalla sconfitta precedente, che rischiava di costare il posto da titolare (e da presidente) a French, autore di una sciagurata partita di andata. I nuovi arrivi, Vitto e Ra, erano accreditati dalla stampa sportiva come uomini in grado di fornire il tasso tecnico e la corsa mancanti all’andata, anche se l’assenza del Tauro lasciava qualche dubbio sulla tenuta in difesa, mancando con lui all’appello diversi centimetri e quintali. La tenuta in difesa all’inizio, in effetti, vacillava su un’incursione di LVI che, complice una svista plateale di Topus in porta, consentiva, come detto precedentemente, al Condominio di andare in vantaggio. Meritatamente, fino a quel momento. Tanto che in una serie di attacchi consecutivi il Condominio obbligava Del, nel suo periodo in porta, ad una serie di parate miracolose. Ma poi salivano agli onori della cronaca i tapirulanners con due reti, e il primo tempo si chiudeva con il risultato di 2-1 per la compagine arancione.

Nel secondo tempo la partita volgeva, come detto, verso il surreale. La squadra di Tapirulan, improvvisamente baciata dagli dei, iniziava a trovare sistematicamente la via della rete, mentre tra le file dei condòmini iniziavano a tessere la loro tela i ragni malvagi del disaccordo, e dalla panchina il Porkettaro perdeva via via le redini della sua squadra, trovandosi a contestare ripetutamente l’arbitro (per il quale si parla ancora di indagini, questa volta per favori agli arancioni). La formazione di Tapirulan dominava, portando in goal tre volte Ra, tre volte French (con una serpentina che ancora oggi preferiremmo aver sognato, ma, si sa, gli incubi talvolta tracimano nella realtà e da oggi per dodici anni questa serpentina ci verrà raccontata fino alla nausea più cupa…) e quattro volte un indiavolato Pigi, con pregevoli manovre, mentre dei sempre più perplessi condòmini trovavano ancora due volte il goal: nel primo caso ancora con la complicità di un Topus che, in porta, paga decisamente la scarsissima altimetria, e nel secondo caso grazie al loro punto di riferimento tecnico, Tadio, che beffava un Vitto scandalosamente lento nel guadagnare la linea di porta. Risultato finale, al nostro personalissimo taccuino ed in attesa della conferma del referto arbitrale, 10-3.

Si attende già la bella, e questa volta, statene certi, il Condominio non ci prenderà sotto gamba e non potremo affidarci ancora al fattore sorpresa o al semplice favore degli dei!

Pagella

I voti della pagella, in casi di risultato così ampio, sono poco divertenti e rischiano di essere una carrellata di voti alti… diventa difficile stabilire un ordine di merito per la squadra vincente, e al contempo si rischia di essere ingenerosi con la squadra sconfitta. Meglio quindi infilare semplicemente una serie di giudizi, per suscitare la meditazione nell’animo di ogni giocatore.

TAPIRULAN

Pigi. Ripete la positivissima prova dell’altra volta, con in più ottime triangolazioni. È in forma, come non lo è forse mai stato. Per lui urgerebbe fare la terza partita nel giro di una settimana. Hai mai visto che la magia finisce e ci troviamo col solito Pigi e 50 palloni in tribuna ogni partita. Straripante.

Ra. Doveva essere soprattutto l’anima tecnica della squadra, ma ciò che ha fornito, a sorpresa, sono stati soprattutto la corsa e il pressing, non negando comunque al pubblico giuocate d’alta scuola. Nel pomeriggio aveva giocato a tennis e a calcetto… Tonico.

French. Stavolta, grazie ai cambi, riesce a fornire una prova di valore. Il suo staff medico gli sconsiglia di mangiare, come all’andata, quattro angurie prima dell’incontro, e la scelta paga, soprattutto in attacco, dove punge e arriva tre volte al gol. Più zoppicante in fascia. Sembra chiudere la carriera alla Zidane, con il brutto gesto di una pallonata ad un avversario nel riscaldamento. Ma poi si fa perdonare. Redivivo.

Del. Alterna il ruolo di Buffon a quello di Cannavaro, e stavolta gli riescono entrambi. Decisamente più lucido della volta scorsa, e anche se manca ancora un po’ di corsa sembra sicuramente recuperato. Cala un po’ quando una pallonata di LVI nei maroni sembra stroncargli la serata (e non solo), ma si riprende e fornisce continui ottimi lanci. Preciso.

Vitto. Corre molto. Doveva agire da seconda punta ed invece si sacrifica spesso in ruoli difensivi. Con Del costituisce una difesa a due da fubalino, ma a differenza di Del si stacca spesso dall’asta di metallo per correre a dar manforte alle punte, con moltissimi palloni e polmoni. Atleta.

Topus. La possibilità dei cambi evita la tragedia, e Topus, pur con un inizio di arresto cardiaco, è riuscito ha condurre in porto la sua partita, tonica e vivace, tatticamente più disciplinata della volta precedente, ma con lo stesso cuore. Tenace. Un capitolo a parte merita Topus in versione portiere. Dona al pubblico scene che non si vorrebbero mai vedere sui campi di giuoco, con un povero atleta umiliato da un ruolo non suo, e distratto ad arte da un manipolo di agguerrite sostenitrici del condominio, in grado per buona parte della prestazione da portiere di fargli perdere la Trebisonda.

CONDOMINIO

Grazie alla possibilità di fare quattro chiacchiere nel dopo partita, ho potuto conoscere meglio questa allegra compagnia, unita e piacevole, per cui stavolta sono in grado di abbinare i loro nomi alle facce viste sul campo e posso abbozzare qualche di giudizio anche sul loro operato sul terreno di gioco.

LVI. Il condottiero dell’andata, che con un gol alla Del Piero aveva frantumato i sogni dei tapirulanners, questa volta gira un po’ più a vuoto, ma si fa notare comunque per il gol d’avvio (e un altro, se non sbaglio), e una forte pallonata scagliata con precisione chirurgica sul testicolo destro di Del, costretto per questo nella notte a 5 ore di camera iperbarica.

Tadio. Tecnicamente il più dotato, viene imbrigliato da un costante raddoppio e financo rattriplico (si può dire?) di marcatura. Si certifica un’azione in cui viene fermato da otto avversari, ma siamo in attesa di una relazione fisica dell’Università di Boston in grado di chiarire in modo esauriente l’accaduto.

Baf (qui deduco il nome dalla formazione annunciata, arrivandoci per esclusione). Abbattuto alla metà del primo tempo da una carica rabbiosa di French, riesce comunque a riprendere conoscenza e a dare il suo contributo, anche se ogni volta che si ritrova davanti il capelluto arancione cade in preda ad attacchi di panico e tic nervosi. C’è da capirlo!

Sbric. Difensore dai cento e più polmoni, stavolta le sue incursioni offensive non pungono come all’andata, e verso la metà del secondo tempo perde anche la pazienza nei confronti dei compagni. Non per questo si tira indietro, e risulta comunque il più corridore dei suoi.

il Maldo. Il talentuoso attaccante soffre della sindrome del cugino maggiore verso cui si deve portare rispetto, e ogni volta che si trova di fronte a Vitto cede, appunto, rispettosamente il passo, e il pallone. Manca di cattiveria sotto porta.

Ciacio. Uomo coraggio della squadra, non smette mai di crederci ed agita la chioma in mezzo alla difesa costringendo i suoi a tentare la via del goal fino alla fine. Nega a Del con un intervento da difensore a portiere battuto la gioia del gol dalla lunghissima distanza, e questo rischia di procurargli una lunghissima zigrinatura sulla fiancata della macchina…

COROLLARI

Allenatore Condominio: Porkettaro. Ecco la prova della trasmigrazione delle anime: l’anima, in questo caso, è lui, trasmigrata dalla squadra sulla panchina. Come già detto pesa come e più di un uomo in campo, cerca ad ogni secondo di trascinare la sua squadra e si prende il compito, dalla panchina, di gestire i cambi e interloquire (non sempre pacificamente) con l’arbitro. Siamo in attesa di notizie sulla sua rotula.

Allenatore Tapirulan: il Fustaccio. Quanto diverso è l’allenatore degli arancioni. Arriva a metà del secondo tempo, circonfuso da un possente odore di Gin Tonic, accompagnato da caritatevole Tapirugirl che avrebbe voluto evitargli le forti emozioni della partita. Entra in campo nel finale e commuove tutti muovendosi in direzione della palla, chiamando l’applauso commosso del suo pubblico che ancora ricorda le sue prodezze al mondiale del ’38 con Piola e Colaussi. Pubblico Tapirulan. Presente, anche se, se non sbaglio, meno numeroso/rumoroso della volta precedente. Ma la volta precedente ero in ipoventilazione e sono uscito strisciando vergognosamente dal campo, quindi non credo di essere testimone attendibile. Incaricate da Del di applaudire la loro squadra anche in caso di errore, le troppo solerti tapirugirls finiscono per accompagnare con sonori applausi anche alcune clamorose vaccatone dei loro beniamini.

Pubblico Condominio. Presente e vociante, ha anche il merito di garantire un gol alla propria squadra distraendo un Topus troppo incline a perdere il filo della partita quando a chiamarlo sono le sirene della “curva” condominiale. E’ davvero notevole come un gruppo così numeroso continui a seguire la squadra all’ennesima partita di calcetto, lodevoli. Una piacevole sorpresa la simpatia di tutta la compagine nel dopopartita.

Arbitro: Ginopino. Si sta arricchendo. Voci di corridoio dicono che si pagherà le vacanze con gli introiti illeciti legati alle sfide Tapirulan-Condominio. La volta scorsa fu il Condominio a pagare di più, stavolta gli arancioni hanno voluto autotassarsi per garantirsi il successo senza gravare con cifre folli sul bilancio dell’associazione… Scherzi a parte arbitra bene, riesce a tenere la partita per le corna e stavolta ci sono anche meno proteste (e se ci sono, sono da parte del Condominio e per tanto censurate in questo articolo). Per concludere, una bella serata finita a parlare davanti a qualche bibita fresca con commenti sul calcio nazionale, talvolta a guisa di professionali CT, talaltra di affermati avvocati e grandi esperti di diritto calcistico, nell’attesa di organizzare LA BELLA. E speriamo che ci sia, questa maledetta bella, perché French ha comprato le magliette nuove e sarebbe un peccato non usarle…

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