Carissimi e goffissimi lettori (internet è un mezzo di comunicazione superlativo, e tali devono essere anche gli aggettivi usati!), la maiuscola Redazione della rivista umoristica di Tapirulan Online (che deve ancora trovare un nome…) vogliono a cuori uniti augurarvi un discreto Natale e un più che decente anno nuovo (per dimostrare di essere bravi a centrare le previsioni il nostro oculato presidente French ci ha costretti a un augurio di basso profilo).
Ma, suvvia, basta con le parentesi, dopo due mesi di articoli e racconti pensiamo sia proprio giunta l’ora di spiegare un po’ lo spirito di quest’angolo di relax in un sito di arte, e quindi di un certo impegno. Lo spirito è essenzialmente il divertimento. Divertimento nostro, in ordine di tempo, perché tutto comincia con il fatto che ci divertiamo a scrivere. Non saremo artisti, e quindi chiediamo scusa agli artisti veri e propri pubblicati sul sito per esserci accostati a loro, ma ci proviamo con tanta passione. Scriviamo un po’ di tutto, a volte siamo comici, a volte solo ironici, a volte agrodolci, a volte facciamo proprio cagare… ma in fondo ci piace scrivere e ci proviamo continuamente.
Divertimento vostro, inoltre, amabilissimi lettori, che alternativamente avete l’opportunità di assaporare con gusto racconti e articoli che vi strappano un sorriso, oppure indulgere nell’atavica ma sempre libidinosa sensazione di ricoprirci di meritati insulti quando scriviamo vaccate, attraverso l’apposita sezione “commenti”.
Divertimento, quindi, e relax.
Non cerchiamo la polemica, non cerchiamo la provocazione, anche se talvolta un argomento particolarmente serio potrebbe essere comunque spunto per un articolo, rischiando di dar luogo a qualche diatriba. Lo scopo di quest’angolo di relax non è scannarsi (per quanto certuni possano comunque ritenerlo una forma di relax…) e non è fare politica: quindi se qualcosa vi ha urtato non dateci peso, si dice per ridere… e se una cosa è detta per ridere non è peccato!
Considerate quanta fatica mettiamo in questa modesta opera. Con un presidente come French sempre alle calcagna e sempre pronto, bilancio alla mano, a tagliarci i fondi, e con la nuova incombente ombra del censore morale Pinuccio che si staglia all’orizzonte, qui in Redazione l’atmosfera è sempre più cupa. Solo il prode caporedattore Del (questa la tagliamo, ndRa) (no, no, a me piace, ndTopus) (bravo, ecco il centone, ndDel) difende a spada tratta gli interessi dei poveri redattori. Non possiamo che raccomandarvi di continuare a seguirci assiduamente: il prossimo futuro vede lavori interessanti: continuano le sordide storie del pornodivo Sapone, Dino ce le propinerà presto.
Il prolifico Pigi, inoltre, ci inonda ogni giorno di nuovi articoli. Giusto ieri ne abbiamo cestinati quattordici. Non c’è una rivista che vuole comprarlo? Magia abbastanza, ma sporca poco, non graffia i divani e non si arrampica sulle tende. È un tantino molesto in presenza di ragazze, ma tenuto lontano da loro diventa docile. Allora, nessuno lo vuole? Vabbhè, niente… Ra, all’opposto di Pigi, non scrive mai… a precisa domanda risponde che è impegnato in efficaci azioni di pastura. Da dodici anni. Efficaci? Mah… Del è partito per un reportage sulle feste di capodanno, e ha preteso un assegno in bianco dalla redazione per visitare quarantaquattro tra cenoni, veglioni, feste in discoteca e oscuri ricevimenti privati. Sempre all’opera anche i nostri collaboratori esterni, tra cui il produttivo Robirobi, del quale annunciamo nel prossimo futuro l’interessante sfogo “Accidenti, la vita”.
E concludiamo con Topus, che non pago del Coprologo ha deciso di lanciarsi in un tentativo da guinness dei primati: vuole fare la cagata più abbondante di ogni tempo. Sta scientificamente scegliendo le pietanze da ingurgitare all’uopo. Noi crediamo in lui, ce la può fare, anche se un gruppo di fanatici della salvaguardia delle fognature bassolombarde ha già inviato in redazione lettere minatorie a lui indirizzate. Ci siamo dilungati troppo, è vero, meglio chiudere qui. Continuate a seguirci, perché le novità saranno molte e a ritmo serratissimo (ecco, mi è scappato un altro superlativo).

2 Commenti
pigi Gennaio 03, 2006 - 21:31
Ehi, avete cambiato la serratura della redazione? Fatemi entrare che fa un freddo bestia! Giuro che non scrivo più! Promesso!
Del Gennaio 05, 2006 - 14:46
No, Pigi, stai tranquillo, non ti avevamo chiuso fuori. E’ che sono appena tornato dal lunghissimo reportage sulle feste dell’anno nuovo e mi sono accorto che devo aver dimenticato le chiavi della redazione nella Georgia australe… chi possiamo mandare a recuperarle… uhm… Tooooopuus… hai da fare?