8 dicembre, ore 18,00. Curve. Curve. Ancora curve. Ingegneria che sbanda, autostrada che va da un muro all'altro. Automobilisti ubriachi senza tasso alcolico. Capolavoro di traiettoria che è uno schianto e qualcuno si schianta proprio: installazione d'arte moderna con fiori secchi alla memoria. La Spezia-Parma, A-15, una sera di queste, tornavo, 100 chilometri, due ore, sar? contenta la mamma che vado piano. Sulla Cisa il meteo non è scienza che prevede, ma cabbala mistica delle previsioni del tempo, imprevisto, di percorrenza. Altro che Roncobilaccio e Barberino, questo è il Passo della Cisa, dove “Passo” non è classificazione montana, ma unit? di misura di velocit? . E io pago. Lavori. Lavori. Lavori in corso. Ma nessuno corre. ”OBBLIGO DI CATENE A BORDO” illumina il display, per quanto un segna-punti sarebbe più coerente. Viadotti belvedere, cambi di corsia, di carreggiate, ostacoli, lampeggianti, giochi senza frontiere e navigazione a vista, pure troppa. La A-15 è un corso di guida insicura. E costa cara. E io pago. Non saprei se a memoria d'uomo, ma sono almeno trent'anni che mi rassicura come le cose immutate di una volta. Questo tratto mi costa 10 euro per farmi sentire come un fesso tra montagne impassibili al genio infrastrutturale. Quindi, fratelli della Val di Susa, per quanto paradossale, vi sono solidale: voi contro l'Alta Velocit? ed io contro quella Bassa. Ma non privatevi del conforto di Lunardi “Che tanto l'opera si fa” (anche se da 'ste parti l'opera l'ha fatta solo Verdi, mica il Ministro), e mettetevi davvero il cuore in pace, almeno quello, che abbiamo gi? chi fa la guerra. Col manganello.
Gianluca Foglia
Gianluca Foglia è nato a Parma nel 1971 città dove vive e lavora. Dopo tanti anni di fabbrica oggi è autore e narratore teatrale, illustratore, fumettista, blogger, vignettista e autore satirico. Si firma Fogliazza. Da anni impegnato nel Teatro Civile con progetti sulla memoria e in particolare sulla Resistenza tra i quali “Memoria Indifferente – le Donne della Resistenza” (2008) narrazione a fumetti dedicata alle Donne Partigiane (oltre 150 repliche su gran parte del territorio nazionale). Sposato con Anna, ha due figli: Jacopo e Nicolò. Ha un gatto e due chitarre che non è capace.
http://www.fogliazza.com/
Categorie
- Arte (1)
- Articoli (180)
- Fotografia (1)
- Illustrazione (6)
- Musica (27)
- Non categorizzato (1)
- Poesia (812)
- Racconti (482)
Ultime opere
- Giovane canaglia 17 Maggio 2020
- La pasta 17 Maggio 2020
- Il bambino miliardario 17 Maggio 2020
- Cosa fissa la mucca? 17 Maggio 2020
- Qualcuno che ti assomiglia 17 Maggio 2020

4 Commenti
Bambacione Dicembre 16, 2005 - 13:58
Gli italiani… tutti uguali, sempre a lamentarsi, chi dell’alta velocità, chi della bassa, e nemmeno la celebre virtù che sta nel mezzo risulterebbe gradita…
Lorenzo Dicembre 16, 2005 - 17:56
Giusto, combattiamo la Media Velocità!!!
Bilbo Dicembre 19, 2005 - 14:17
ben scritto ma di motivazione a mio avviso insussistente, le strade mica si manutengono da sole e per quanto riguarda le curve della cisa mi piacerebbe vedere come si poteva evitarle, forse con delle gallerie, ma dopo si sa, per scavar tunnel, al giorno d’oggi, più che di pala occorre lavorar di manganello. ma i figli d’italia come sempre amano lamentarsi del brodo grasso e sputare nel loro stesso piatto pretendendo un mondo migliore dove le strade si possono sempre far dritte, si manutengono da sole e senza intralcio al passante e tutto è gratis e si scava senza far polvere, giacchè si puo dire di tutto dell’italiano, ma non che non tiene alla pulizia.
Pigi Dicembre 21, 2005 - 17:20
Va bene la manutenzione periodica, ma nel caso della Cisa trattasi di manutenzione perenne!