Verso la metà degli anni Ottanta svolgevo servizio civile presso l'Arciconfraternita di Misericordia di una nota località della Versilia. La mia mansione principale era quella di centralinista. Un noioso pomeriggio in cui ero di turno, due autisti dell'Arciconfraternita stessa, Giovanni e Alberto, passarono davanti a me. Giovanni diceva: "Stasera avrei proprio bisogno della Bombolina, ma chissà dov'è…". Alberto consultò sulla bacheca al muro di fronte a me la tabella coi componenti della squadra di volontari prevista per la
notte – in quell'occasione tutta al femminile -, e commentò: "Sì, sì: la Cristina stasera c'è, in squadra!".
Se ne andarono. I due discorsi non c'entravano assolutamente nulla l'uno con l'altro, ma io non me ne resi conto: feci due più due e pensai fra me e me: "La Bombolina… non sapevo che alla Cristina avevano appioppato questo soprannome… certo le si addice, considerando il suo volume; l'importante è che non venga a saperlo: permalosa com'è, ci massacrerebbe tutti!"
Si fece sera. La suddetta Cristina, alias la Bombolina, fece il suo trionfale ingresso in sede, trascinando pesantemente i suoi oltre novanta chili, più il fidanzatino (trentatré chili, sette dei quali costituiti dalla montatura degli occhiali). La ben assortita coppia si fermò da me a salutarmi, poi si infilarono nella vicina sala tv (deserta). Ripassarono Giovanni e Alberto. Giovanni ripeté: "Mondo boia, non riesco a trovare la Bombolina, o dove sarà?". Lo chiamai e gli dissi "E' alla televisione col damo!" [in Versilia i fidanzatini si chiamano così N.d.A.]. Mi guardò un po' stupito, raggiunse di nuovo Alberto e ancora entrambi scomparvero alla mia vista.
Dopo un po', Cristina e il fidanzato riemersero dalla sala tv e mi si piantarono davanti, a parlare del più e del meno. Ancora un paio di minuti, e Giovanni, seguito da Alberto, ricomparve tenendo in mano una bombola di gas, di quelle per i fornelli da campeggio, proclamando: "Eccola, la bombolina, l'ho trovata!". Poi venne davanti a me. "Ma te, TE!" e, in presenza della Cristina, mi puntò il dito addosso "COSA SPARAVI, PRIMA, CHE LA BOMBOLINA ERA ALLA TELEVISIONE COL DAMO? EH?"
E mentre fuggivo in cerca di un altro pianeta sentivo Alberto che incalzava:
"Davvero, che gli era preso? Diceva: la Bombolina? E' col fidanzato, guardano la televisione… mah, dev'essere rincoglionito…"
