Mai arrivare in anticipo.
Sono una ritardataria cronica, prendete ogni mio orario con il classico quarto d’ora accademico (d’ora in poi quarto d’ora Giorgia)… ma se mi conoscete, e dubito altrimenti vi avrei concesso un appuntamento, sapete già come comportarvi in merito. E saprete che a 5 minuti dall’ora X vi avrò mandato un sms avvisandovi del posticipo… Se nonostante questo, non riuscite a farne a meno, abbiate la decenza di non comunicarmelo, mi vengono l’angoscia e i sensi di colpa perché conscia del fatto che vi sto facendo aspettare… quindi non cominciamo col piede giusto.

Ovviamente non dovete nemmeno arrivare in ritardo… detesto aspettare ^_^ ( ok, se son un paio di minuti non c’è problema ovviamente, ma farmi attendere tipo un quarto d’ora o peggio – a meno di contrattempi di un certo livello… cui però non credo mai – fa sprofondare nell’abisso il vostro punteggio… e come se non bastasse non perderò occasione per farvelo notare da lì all’eternità). Quindi qualora arriviate in anticipo, fate una bella passeggiata nella zona circostante e avvicinatevi giusto quel paio di minuti prima al luogo convenuto, e mentre mi vedrete arrivare con aria trafelata e tutta sinceramente dispiaciuta per il ritardo ditemi qualcosa del tipo “non preoccuparti, sono appena arrivato ^_^”. È una balla, lo sappiamo entrambi, ma io sento felice e sollevata Sono ovviamente graditi complimenti discreti per l’abbigliamento e/o make up/acconciatura/monile… suvvia siamo donne per nostra natura vanitose… (nel caso di scollature mozzafiato o spacchi esagerati sappiate che lo facciamo solo per mettervi alla prova, se superate brillantemente la serata e non venite colti in fallo durante sguardi sconvenienti avete ottime chances di proseguire questi incontri…non temete non sono così perfida… non subito almeno *_*)

Del vestiario ne abbiamo già parlato, va da sé che, se non ci siamo accordati per andare all’opera, presentarvi in giacca e cravatta non è decisamente il caso, meglio uno stile casual-sportivo (che poi io vesto sempre così e non fate sentire fuori luogo) Non esagerate col profumo, non fatemi pensare di esser uscita con una colonia ambulante Non presentatevi al primo appuntamento con un mazzo di fiori..dobbiamo rompere il ghiaccio, e per quanto il gesto sia molto carino, dubito aiuterebbe a sciogliere la tensione del primo incontro… ci saranno altre occasioni… Nel caso invece siate venuti a prendermi a casa, mi aspetto di trovare la macchina in ordine (di cenere non ce ne sarà semplicemente perché non fumate), ma per amor del cielo niente arbre magique (magari appena presi che lasciano un tanfo terribile perché avrete ovviamente buttato l’antiestetico incarto trasparente che va sceso gradualmente), led sulla vettura, alettoni posteriori sulla Fiesta, cd appesi allo specchietto o altre tamarrate simili. Il mio sorrisino tirato sarà un ottimo deterrente. Soprattutto se vi trovate dall’altra parte della strada fatemi un cenno e non suonate il clacson. Non sono un cane. Niente peluche ammucchiati sui sedili dietro, non sto uscendo con un negozio di giocattoli. Se volevo dei peluche me ne restavo in camera mia. Ne ho molti di più. E senza dubbio più belli.

LA CENA

Sono gradite le buone maniere se vi sono consone… e non rischiate di essere leziosi (ex: sì, far passare sempre prima la ragazza; no, andare ad aprire la portiera dell’auto, tanto per capirci).
Non portatemi a mangiare in un ristorante di pesce… vi prego!
A me piace il pesce per carità di Dio, ma la cena al ristorante di pesce implica sempre una serata informale di un certo tipo e, diciamocelo, non è per nulla originale.

Non dovete fare i romantici a tutti i costi seguendo gli stereotipi. Non dico che si debba finire da Mc Donalds, ma una pizzeria, magari in un locale carino, con una bella vista, o anche una cucina etnica, sono soluzioni senz’altro meno impegnative – anche per il portafoglio – e più colloquiali. Mangiare la pizza con le mani vi fa acquisire punti. Io sono molto tattile, per cui non guardatemi male se con gli occhioni sgranati chiedo di poter prendere qualcosa dl vostro piatto, e di assaggiare questo e quello ^_^ Non ordinate per me. So farlo molto bene da sola. Da veri gentelmen vi offrirete di pagare il conto, ma per quanto mi riguarda non è la regola. O almeno sì lo è nel primo appuntamento (non che mi dispiaccia eh), ma non mi scandalizzo nel saldare la mia parte a cena. Insomma come sempre est modus in rebus

I DISCORSI DA EVITARE

No al turpiloquio (ma se stiamo uscendo, una scrematura di base è già stata fatta).
Due ore a parlarmi della vostra playstation o di videogiochi… anche no eh…
Due ore con voi che mi sciorinate le vostre precedenti ragazze e il perché è finita la vostra storia.
Sesso: questo vi fa precipitare diretti nelle malebolgie; senza possibilità di risalita alcuna. Non mi interessa sapere quanto siete bravi, o libertini e disinibiti, e il vantarvi non vi gioverà affatto. Fare i depressi, il mondo e la vita ce l’ha con voi ecc. State uscendo con me, non con santa Maria Goretti e il pietismo non è mai stata la strada migliore per far breccia nel cuore di nessuna.

IL DOPO CENA

Una bella passeggiata – magari sul lungolago, ma anche per le vie della città – per digerire e continuare le chiacchiere è senz’altro il proseguo ideale…
Se invece siamo andati al cine ricordate che adoro le crepes e il frappé al cocco.
Se, durante la passeggiata si avvicina (e si avvicina, è matematico) il venditore ambulante di rose, allontanatelo con gentilezza e fermezza, non sentitevi in nessun modo in dovere… non la prima volta almeno.
Non cercate di tenermi la mano o di abbracciarmi come un polipo. È il primo appuntamento. Non lo sopporto.

PRIMA DI SALUTARCI…

Al momento del commiato siate garbati come lo siete stati per il resto della serata, non cercate le mie labbra modello ventosa, è una delle peggiori e goffe gaffe che potreste commettere, col rischio che non ci sentiremmo più per luuuungo tempo. Una buona notte sfiorandoci le guance è il saluto più naturale e dolce a conclusione di una bella serata. Qualora mi abbiate riportato a casa attendete che abbia oltrepassato il cancello, non sgommate come sono scesa, come vi foste liberati di un pacco postale, dovete avere cura della vostra madamigella fino alla fine. È gradito dopo una mezz’oretta un sms di buonanotte che espliciti quanto siete stati bene nella serata appena trascorsa…

Bene se avete letto tutto il papiro fin qui, avete davvero dell’ottimo tempo da perdere e vi siete resi conto di che razza di donna pretenziosa e orribile io sia… e del perché non troverò mai l’uomo perfetto.
Fine della lezione di bon ton.

OVVIAMENTE SE SIETE LUI TUTTO È CONCESSO.

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