Categoria Racconti

Arianna Papini

Gli uomini calvi

Narra Erodoto che presso gli Sciiti vivevano degli uomini sacri agli dèi: si nutrivano di latte e frutta ed erano completamente calvi. Gli Sciiti li onoravano con le primizie del raccolto. Anche i popoli vicini portavano loro offerte e doni.…

Andrea Gualandri

L’amico

Mentre osservava lo yogurt che dal cucchiaino scivolava sulla tovaglia, pensò che ad Alberto lo yogurt non piaceva. Aveva gusti particolari, Alberto. Mentalmente fece l’elenco delle cose che non gli piacevano: yogurt, fette biscottate, marmellata di arance, minestra di verdura,…

Federico Maggioni

Il volo di Morb

Il costruttore di molle è un perfezionista. Quando è arrivato alla cabina telefonica sotterranea scassata, subito il suo occhio ballerino ha fatto un valzer sui cardini scomposti della porta a soffietto. Con tutti quei guasti è difficile che torni di…

Alessandro Ripane

Il gorilla

Dalla finestra del mio ufficio guardo l’orizzonte: le gru circondano il luogo dove sorgerà il grattacielo di Isozaki. Sullo sfondo, le cime ravvicinate e spioventi del Resegone sono coperte di neve. Abbasso lo sguardo sulla città, sopra le case, i…

Marina Girardi

Uova

Che io, pur sapendo che non sarebbe mai arrivato nessuno, sia rimasto in piedi fuori dal gazebo di questa discoteca abbandonata, fino a quando il freddo e il buio sono giunti a grattarmi la schiena e sospingermi via senza mostrarmi…

Matteo Cuccato

Un giorno andrò in collina

Domani, se sarà una bella giornata, mi voglio spingere fino al mare. Al bar mi hanno detto che è oltre la torre della Sony, dopo la barriera dell’autostrada, alla fine dei campi di mais. Basta andare sempre dritto, senza curarsi…

Il paradiso è qui

Ero seduto in un pub di Lucca insieme a Sara e Simone. Stavamo tirando sera nell’attesa che iniziasse il concerto blues dell’anno: Joe Cocker e B.B. King. C’era un caldo boia. Sorseggiavo una pinta di Rothaus, una eccellente pils proveniente…

Modestia a parte

Certe volte si ha a che fare con dei tizi insopportabili. Per esempio quelli che professano incredibili virtù amatorie, avete presente no? O quelli che dicono a scuola ero bravissimo ma non studiavo mai perché sono intelligente. Oppure quelli che…

Io come te sono

Mi sembra che era il novantadue, o il novantatré, quelli erano i tempi che Linuzzo se ne uscì pazzo. Era il novantadue, o il novantatré, non mi sto ricordando con precisione che anno era: o il novantadue o il novantatré.…

Oh, tu

Oh tu imbecille, sì, tu, tu che stai mangiando quella pizza da solo, sì, quella pizza misera misera, quella margherita semplice, modello base, neanche una foglia di basilico nel centro a dare un tocco mediterraneo, solo pomodoro e mozzarella, no,…

A caccia

La canna del fucile di Alfio brillava appena, lambita da un’alba che non voleva saperne di uscire. Alfio sembrava dormire, ma il suo occhio era vigile, vedeva lo stelo davanti a sé – percorso da un piccolo bruco verde –…

A volte ritornano

La luna spunta a fatica dal condominio verde coi balconi arrugginiti e si arrampica di stella in stella, sbuffando, rossa per la fatica e per gli anni. O almeno così farebbe se tu fossi un animo romantico. E invece no,…

La Marinara

Ha legato la Graziella al tronco, sul ciglio del canale. Arancione con le bolle bianche, una bici unica al mondo, dovessero fregargliela suo papà lo legna sicuro. Sette chilometri al buio dei campi di granturco, nell’afosa sera d’agosto, per giungere…

Il futuro non è più quello di una volta

Gli individui si trovano a vivere in contesti ipercompetitivi, sapendo che si tratta di contesti ad elevata incertezza. […] Ne consegue un’ansia paralizzante, simile a quella di chi si prepara a una prova avendo il sospetto che l’esito (la realizzazione…

Pomodorini e rucola: uno studio

L’attribuzione dei nomi alle pizze è il risultato di alcune nozioni di conoscenza diffusa e della somma delle rappresentazioni che i ristoratori di una stessa area linguistica hanno delle aspettative della clientela. Un fenomeno spontaneo, dove obiettivi, conoscenze e strategie…

Ognun per sé e Dio per tutti

Quel cameriere deve essere uno intelligente un po’ stupido. Massimo Bontempelli Cameriere… Nulla di fatto. L’inserviente non se ne dà per inteso. Impudico tralascia l’effimero cenno del mio arto superiore destro, finalizzato ad ammaliare la sua attenzione. Potrebbe se non…

Z****

Allora: è la notte di Ognissanti, e come ogni anno sono qui con i miei amici di vecchia, vecchissima data, a organizzare il nostro solito ritrovo. Ci vediamo in qualche casa disponibile, possibilmente senza bambini che rompono le scatole coi…

Dopo 36 mesi può capitare

Doveva guidare Tatiana, per via del piede rotto. La cosa implicava una certa premura nei suoi confronti, perché a Tatiana non piace affatto guidare.Aveva un nuovo lavoro, quello era stato il primo giorno. Ero contento per lei e avevo prenotato…

Four Magi

Una luna insolitamente grande e luminosa diffondeva la sua luce sul freddo paesaggio invernale della Giudea. Quattro carovane, provenienti da diverse direzioni, percorrevano placidamente un dolce declivio, costeggiato da ulivi, convergendo verso la porta del villaggio di Betlemme, presidiata da…

Adam Fish non deve morire

Abbiamo appurato che è pazza, non c’è dubbio. Una pazza molto graziosa, ma pur sempre una pazza. Non che ci sia qualcosa di strano, intendiamoci – non sono mai uscito con una che alla fine non si sia rivelata una…

La seconda linea

Resto in attesa. Non più di cinque minuti dicono. Cerco di distrarmi. Giocherello con la tastiera. Chiedo cose a Google. A caso. M-a-r-e: 478.000.000 di risultati. D-i-o: 384.000.000, M-a-m-m-a: 186.000.000. Ci provo in Inglese: God incassa 1.840.000.000 riscontri, Sea: 2.080.000.000,…

Cin cin

Fanno cin cin, uomo e donna, fanno proprio cin cin, avranno quarant’anni tutti e due, lei con la pelle giallastra, lui con una stempiatura a punta, fanno cin cin col bicchiere che tintinna, cin cin, sembra di cristallo, sembra ma…

La città degli angeli

La chiamata arrivò da un fuso orario nove ore più a Ovest. A Los Angeles dovevano essere più o meno le dieci del mattino, mentre Ignazio a Trastevere serviva bianco della casa all’osteria “Otello”. Era un tiepido venerdì sera di…

Il giorno in cui

Lo so, è confuso, ma sono confuso anch’io. E credo sia il minimo che ci si possa aspettare da me.Io sono morto.Carlo Lucarelli Lo ricordo come fosse domani.Il giorno in cui sono morto per la prima volta, pioveva.Anzi, diluviava.Un’acqua feroce…