Categoria Poesia

AMARENA

Quel gusto poco amaro dei ricordi, ora che all’isola è lontano il sapore dolce delle labbra, mischiato a gocce d’illusione. Amarena è il nome che diamo ai giorni dell’innocenza e dell’ingenuità. Con questa vita a volte dolce, a volte amara,…

IL BENE PORTIAMO RIDENDO

Basta, ch’e pparole basta, ce simme scucciate overamente, pigliativllo ‘stu munno c’avite ‘nguajato tutt”a miseria pe vvuje disgraziate. Nuje ca povere nun simme overamente, ‘o bbene vulimme purtà a chi nunn’o tene. Arapite ‘e mmane chiuse all’orgoglio arapite ‘o core…

MALINCONIA

Malinconia… la nascondi in un sorriso la ritrovi su un cuscino ti sveglia di notte che cos’è? Sguardo di donna assente antico risveglio motivo lontano tempo trascorso invano filo azzurro lega un’illusione all’altra e conduce in porto la vita… La…

NOZZE

Fiore tra pilastri tempestosi strappi ombre dall’anima intorno mazzetti di viole danzano nel bianco puro. Luce, brilla un buio sfrontata, azzardi il volo senza mai atterrare. Ora, la sua mano è sicura i suoi baci come chiodi scacciano via la…

Nulla resterà

Fragori nel cielo a oriente Fragore di spada rovente non esiti, né ascolti moccoli disperati, tra ripetuti orgasmi deliranti …..nei vicoli astrusi con voce squillante, sepolti da cumuli d’immondizia, invochiamo divinità propizie Maledetta luce, maledette mura, nei secoli dei secoli,…

ROSA

Rosa rosso porpora incanti un morsichetto e vai via ma grazie! Superba tra i fiori dell’Eden la tua bellezza regna incontrastata Stordisci i sensi incenerisci i lumi Canto di sirene Suono d’Oriente profumo di mandorla Avvolta nel mistero in quella…

SENZA DIFESE

Ho nascosto le corde del cuore all’amore negando l’evidenza per sfuggire al dolore Chi s’ingannava? Il tempo che si fa presto rimpianto lacerante e di buio invade la carne cancellando ogni traccia di me Ragione offuscata dai tormenti nulla è…

Siamo numeri o persone?

Cinismo di numeri spogliati da debolezze sprofondati negli abissi dove sfumano resti anonimi, ammassati, privati del sorriso Perdute le carezze… Dammi gli entusiasmi lascia le reticenze lascia il corpo lascia i respiri e fotteremo tutto. Ho bisogno di dolcezza delle…

SPERANZE D’ESTATE

Macino chilometri di solitudine rintraccio un po’ di me per caso e tra distese boscose poso al fresco antiche paure Calda stagione ogni angolo è tentazione fugace leggera pensarti è nostalgia in bocca un sapore amaro quando fuggi via Sentirmi…

TORPORI SOCIALI

Piove sul cemento qualcosa luccica nel firmamento Male sfuggente oscuro e tracotante contro una luce che riscalda tremante Fuori è l’inverno dentro l’inferno Chi spegne la nostra speranza va ucciso Moriremo due volte per rinascere sino all’ultimo soffio

Mattino

Una spiaggia fuori stagione il letto sfatto. Ancorata al mio petto, ho respirato fra i tuoi capelli il profumo del mare.

C.

Percorrendo la strada di contrargine da Corte Antonia dove un pilastrello di mattoni e una lapide butterata dal tempo ricordano la peste del seicento un più recente monumento si incontra alla scuola del paese placche bianche lisce e scritte nere…

Confine

Case verniciate a blu stanche di esistere dilavate dalle infinite piogge d’autunno. Tracce sbiadite di traffici di correnti di vita. Locande dai chiusi battenti. Corrono su altre strade sogni mercanzie genti e qui ogni cosa decade ha sentore di muffa…

Villa al Lago

La solita flebo all’ora di cena. Acqua, zuccheri, placebo, a perfusione lenta. Si dispone di tenere testa alla bestia di rinviare l’estremo banchetto della iena. Ma i tuoi occhi i tuoi occhi che parlano per te raccontano la pena la…

Ricreazione

Esplodevano nella lotta i corpi turgidi come capocchie di pratoline nell’arena d’ombra del grande tiglio le membra angolate guardinghe come negli antichi vasi del libro le movenze sgraziate nei neri grembiuli scappati. Tra i banchi monoposto verde fòrmica portavano l’odore…

[Del tempo della miseria]

Del tempo della miseria restavano tombe di bambini sgravati anche del nome nella terra deserta a destra dell’ingresso. Il lavorio delle pale aveva conferito a quei piccoli tumuli, sormontati a distanze uguali da minuti cippi a punta color ruggine, una…

Cortile

Ossi di pesca. Resti seppelliti di gattini maciullati. Escrementi colorati. Chiodi arrugginiti. Trucioli. Palline. Viti.

Cinema estivo

Nugoli di farfalle impazzite bramavano la luce del proiettore. Per la prima volta provai un sottile senso di colpa pensando alla fatica di mio padre che mi aveva portato, mia madre fiera, accanto, sulle sue spalle.

Mio nonno

(Torre d’Oglio, 1° maggio anni ‘70) Imponente come un monumento dentro la piccola foto in bianco e nero che vira al giallo. Per piedistallo una sbilenca gabbia per conigli relitto alla deriva nel mare avaro della golena. Solo di fronte…

A mia madre

Sentivo la terra secca impregnarsi di urina (nelle notti d’estate non amavi la buia latrina abitata dai ragni) mentre col dito mi insegnavi il Gran Carro nel cielo stellato.

GLI INNOMINABILI*

Tralascio la grande selva dell’eponimia medica, pagine su pagine per decine di cognomi in forma di sindromi, malattie dai nomi infetti, e penso solo a quelli, furono medici, i cui nomi persero prima di ogni altro la neutralità referenziale che…

Tramonto estivo

Quante strade sanno indicare le ombre degli alberi nel tramonto estivo. Ma tu puoi percorrere solo una strada per volta, una vita per volta, e se prendi l’est lascerai l’ovest.

11×16

Lo spazio di questa pagina in cui scrivo, io credo, cioè la sua esatta area (11×16 cm) determinerà sempre i testi che lì lascio in misura maggiore di qualsiasi mia volontà di pensiero o invenzione. Il bordo in fondo, infatti,…

Copyright

Un giorno potrebbe tornare il Creatore per chiedere i diritti (d’Autore) sulle pagine bianche di ogni agenda?