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#Sjette

La gioia avvenire (romanzo di Stella Poli) e Una minima infelicità (romanzo di Carmen Verde)

I romanzi di Stella Poli e Carmen Verde

Non parliamo spesso di letteratura da queste parti. L’ultima volta, se la memoria non ci inganna, è stata per promuovere la stampa da parte di Gutenberg, nelle migliori tipografie di

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Marco De Masi

L’uomo che non si sedeva mai

Negli anni della contestazione giovanile c’ero anch’io. Il sabato pomeriggio sventolavo la bandiera rossa in piazza. Andavo in manifestazione perché c’era la Marina. Avrei voluto conoscerla e farci l’amore, ma

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Andrea De Luca

L’oro di Napoli

Giovanni Chianchiere sedeva col volto sui pugni e i pugni sul bancone. Il barista lo guardava, afflitto. Giovanni con movimenti ondulatori faceva scricchiolare il suo sgabello. Era infastidito dallo sgocciolare

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Luca Fabbri

Invecchiare

Mi hanno detto una volta che diventare vecchi è una cosa che succede poco a poco, un giorno dopo l’altro, ma io so che non è vero. L’ho vista, mia

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Giulia Pastorino

Macchia nera

Come se, oltre che calciarlo, ci fosse altro da fare, con un pallone. Non ci riesco con Silvio, si diceva sua madre mentre lui inseguiva il pallone sul piazzale davanti

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Francesco Caporale

Qualcuno che ti assomiglia

La luce blu della televisione diceva che in Madagascar si trovano i gechi con la coda a foglia, che per vivere e sopravvivere si confondono sui rami. A vederli, hanno

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Ombretta Tavano

Cosa fissa la mucca?

Era il 1999, e da lì a un anno sarebbe cambiato il millennio. Un numerino che ne precede altri tre aveva raccolto mille anni di epoche umane. La mucca fissava

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Daniela Volpari

Il bambino miliardario

All’ora di pranzo ascoltavamo la radio. A Robbi non piaceva conversare: veniva a casa, l’accendeva e si metteva a tavola. Non ricordo cosa avessi preparato quel giorno, fatto sta che

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Guido Rosa

La pasta

Ci sono tantissime cose di mio padre e mia madre che non ho mai capito, e per la maggior parte di queste ho perso sia la speranza che la curiosità.

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Alessandro Ripane

Giovane canaglia

Tutti i lunedì vado al cinema allo spettacolo delle 18.30, rigorosamente da solo. Un’innocua abitudine o un comportamento compulsivo, non lo so. Trattandosi di me, sospetto la seconda. Il primo

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Alberto Ipsilanti

Il nonno da taschino

Ti accorgi di invecchiare quando nel cassetto ci sono i ricordi invece dei sogni. Nonno Giovanni era un nonno da taschino e quando lo lasciavi solo cadeva nel cassetto e

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Marcello Crescenzi

Tancredi

Tancredi, già il nome. Dopo un’ora si era rivenduto la prefazione del suo primo libro, se ci parlavi tutto il giorno potevi fare a meno di leggere l’opera omnia. Però

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Francesco Buzzi

Il gioco

Da giorni facevo le prove: mi mettevo distesa sul letto, a mani giunte. Una volta rubai addirittura un ciclamino dalla pianta di mamma sul terrazzo e lo tenni fra le

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Dimitri Fogolin

Minghì e l’organo scassato

Minghì era lo scemo del villaggio, anche se noi avremmo picchiato chiunque avesse osato chiamarlo così. Quando frequentavamo le elementari, entrava all’intervallo nel cortile della scuola con il suo Ciao,

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Marina Girardi

Piksi, Neretva e tutto il resto

«Va bene, fine dei sogni. Però adesso ti tocca.» Affacciato sul bordo dell’argine in cemento, Mate guardava l’acqua del fiume quasi ferma, che se ne stava tranquilla a rimbalzare l’ultimo

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Sjette – Presentazione del libro

Sabato 9 febbraio alle 17 vedrà la luce Sjette, la sesta antologia di racconti di Tapirulan (clicca qui per vedere le altre). Conosceremo i 15 scrittori pubblicati, a cominciare da

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Hai visto che oggi è l’ultimo giorno per partecipare al Concorso di illustrazione di Tapirulan?